Benvenuto
Gli archetti
   Classificazione
   I materiali
   Individualità
   Raccomandazioni
Per contrabbasso
Il Vega
Consigli e suggerimenti
Testimonianze
Informazioni storiche
Il nostro concetto
   Costruzione
   Ricerca
   Produzione
Dove comprare
Novità
   Fiere
Chi siamo
   La nostra storia
Contatto
Servizio
   Garanzia
   La mia valutazione
   Manutenzione
   Riparazioni
Domande frequenti
 
Mai più dolori!
   Comfort!

Amatori - Allievi /  Violino

   "Sono fiero di possedere uno dei nuovi archetti Arcus , e devo fare i miei complimenti alla Arcus: finalmente un archetto che produce un suono omogeneo dal tallone fino alla punta. Forse dipende anche da me se finora non è stato così, ma ora è possibile.  Questo perché l'Allegro, grazie alla sua giusta rigidezza, è diverso dal mio irrequieto archetto di legno, che d'ora in poi trascurerò di più.  D'altra parte, l'ultima volta che l'ho utilizzato, dato che ho dovuto dare in prestito ad un conoscente il mio Allegro, mi sono accorto di riuscire ad usare meglio anche il  mio archetto di legno. Sono rimasto molto colpito, dato che l'Allegro ha facoltà pedagogiche, cosa di cui non ero a conoscenza. Forse il tutto è anche dovuto al fatto che io ho sempre "strapazzato" il mio archetto di legno per ottenere toni migliori. Dato che all'inizio mi è sembrato che l'Allegro avesse un suono più forte, ho suonato con meno forza e di conseguenza in modo più rilassato e morbido, fattore ovviamente positivo per la mia tecnica d'esecuzione.  Sono pienamente soddisfatto, per me è un must have."

Andreas Kanev


"Vendo il mio Voirin."

Charles Strang

    "Sono un allievo di violino adulto, che suona da 14 mesi. Ho appena cominciato a suonare nelle diverse posizioni e con la tecnica più difficile delle arcate. Già subito dopo aver tolto l'archetto dalla sua custodia, è scappato il primo "oh…!" L'archetto è una gioia a vedersi. La testina in argento, la scintillante grafite della bacchetta, il tallone nero con i suoi grandi occhi di madreperla, la gambetta riflettente, lo stretto avvolgimento e la pelle scura, tutto quest'insieme contribuisce a dare all'archetto un aspetto veramente nobile, che non si riesce neanche ad immaginare dalle foto nel catalogo. Il secondo "oh…" è arrivato subito dopo. Un archetto non può essere così leggero! L'archetto che avevo usato sino ad allora pesava 61 grammi: in confronto al "Sonata" è come se avessi suonato fino ad ora con un martello. La differenza di peso è veramente enorme. Un altro "oh!…" alla prima arcata sul violino. Io suono un violino Schönbacher di un centinaio di anni. Ma non tutto deve essere caro, diceva il mio liutaio… l'importante è un bel suono! Comunque fino ad ora non mi ero accorto che bel suono avesse il mio violino! Il violino si rapporta subito all'archetto con un suono ampio. Il successivo "Oh…" è arrivato quando ho suonato.

   Proprio da principiante si nota la differenza tra gli archetti: le doppie note vengono subito molto meglio. Rimane, è vero, l'errore tipico dei principianti di esercitare troppa pressione con l'arco, è però un errore che si sente appena. Staccato e spiccato riescono senza "graffi" alle corde. Cambi di corda sono molto più morbidi. Nei passaggi lenti il suono non muore e i salti riescono al primo colpo. E finalmente so cosa significa avere una mano destra sciolta. Proprio i principianti dovrebbero usare un archetto Arcus: facilita l'apprendimento dell'arte di suonare il violino e diverte sicuramente di più."

Luis Garcia


  "Ho ricevuto l'archetto ieri e l'ho subito suonato con il mio strumento. Non sono né un primo violino, né un solista famoso in tutto il mondo, io suono musica folk irlandese, non musica classica dalla tecnica esigente. Questo archetto, anche se solo il modello più semplice Sonata, è fantastico. In confronto al mio archetto in legno con cui ho suonato fino ad ora, posso dire che con il nuovo archetto sto riscoprendo il mio strumento. Le possibilità tecniche si sono ampliate già dopo mezz'ora in un modo che non avrei mai creduto possibile. E questo insieme ad una fantastica purezza e presenza di suono. Poiché avevo già avuto l'opportunità di provare gli altri modelli in fiera, mi sono reso conto che sia con un archetto Cadenza, sia con un Concerto ci sono notevoli miglioramenti repentini nella qualità del suono. Per questo motivo so già da adesso che prima o poi entrerò in possesso anche di uno di questi modelli. Grazie a questo archetto sto imparando a conoscere un nuovo strumento ed un nuovo modo di suonare. Mille grazie per questo archetto.."

Jörg Marquardt


     "Il mio archetto Concerto S.E. è il miglior archetto che abbia mai suonato: il mio Coda Classic è andato adesso in pensione. La cosa più sorprendente è la purezza e la dolcezza del suono che produce. Filtra davvero tutti i fruscii e i tremolii involontari, proprio come descritto. A parte tutto, io suono un violino molto antico in acero firmato Marcus Steiner e corde Eudoxa. Di nuovo molte grazie!"

Bink Williams, USA


    "...L'archetto risponde più facilmente rispetto ad archetti in legno. Per me che sono un dilettante, esso offre la possibilità di suonare meglio. Mia moglie, che da decenni sopporta le mie estenuanti esercitazioni, mi ha subito spontaneamente lodato per il mio modo migliore di suonare. Cose così non mi erano mai successe prima d'ora. Da quando ho questo archetto ho anche riprovato a suonare con i miei tanti archetti in legno (per es. Seifert, Dürrschmidt, Voirin), ma tutti perdono semplicemente molto di valore se confrontati all'archetto Arcus."

Georg Kemetter, Finlandia


    "[...] la rigidità dell'archetto per violino Arcus, combinata con il suo peso ridotto, lo rende molto facile da controllare; riescono in maniera più morbida, per esempio, i cambi dal saltato al legato. L'archetto Arcus Concerto secondo me suona in modo più chiaro rispetto agli altri, soprattutto quando lascio a desiderare nei salti. Anche se si trattano le corde in maniera grossolana, si ottiene comunque un suono pulito. Penso che ciò sia dovuto al peso minore dell'archetto e che la rigidità non faccia in questo caso alcuna differenza. Il risultato è un controllo ottimo e se si è al punto giusto, con un movimento minimo, lo spiccato ticchetta come un codice Morse.
Lo staccato continuo (per es. in Mozart) si esegue meravigliosamente e senza paura, poiché l'archetto consente grande libertà d'azione. Il ricochet saltato funziona in modo diverso rispetto agli altri archetti: la rigidità della bacchetta e il peso minore alla punta, alla stessa distanza dalla mano, lo rendono più veloce e sensibile ad ogni movimento raffinato che gli si voglia imprimere. Una delle qualità più interessanti di questo archetto è la possibilità di differenziare i suoni dinamicamente, come per esempio un piano improvviso, e mantenere contemporaneamente un suono pulito. In modo particolare apprezzo anche come suoni l'archetto alla punta nelle esecuzioni di musica classica, perché lascia scorrere frasi e note senza interruzione. Una forte articolazione alla punta però, proprio per il peso ridotto dell'archetto, non viene da sola!
Sono rimasto enormemente impressionato quando ho suonato qualcosa che non eseguivo da lungo tempo, per es. il concerto in mi minore di Mendelssohn, e mi sono sentito come se stessi imbrogliando: alcune cose sono diventate estremamente facili da suonare, più che con un archetto convenzionale. Ultimamente ho suonato con numerosi archetti per violoncello, fino ad un Hill da 17.000 marchi (tartaruga/oro) e inclusi alcuni di "Lamy" "Tomassin", "Lotte", "Monique Poulot", "Eugene Sartory" e "Morgan Anderson". Inoltre ho suonato anche con lo "Spiccato" in due versioni diverse per rigidità, ma nessuno raggiunto il massimo nella mia scala di giudizio. Non preferirei nessuno di questi al mio Coda, soprattutto se si tiene conto della differenza di prezzo, e definitivamente non al mio Arcus, e qui a prescindere dal prezzo."

Andrew Victor, California, USA


   "la scorsa estate ho tenuto in mano per la prima volta un archetto Arcus nell'ambito di un incontro Fiddler-convegno in Inghilterra.  Sin dai primi strisciamenti sono rimasto entusiasmato di questo archetto. Esso  è ideale per la musica Folk irlandese da noi suonata , per il suo peso leggero e i passaggi veloce. Ma anche gli Slow Airs, grazie alla meravigliosa risposta dell'archetto e al suono morbido, sono bellissimo da suonare.

   Molti passi, prima molto difficili da suonare con un normale archetto in fibre di vetro di una categoria di prezzo medio bassa, non rappresentano più alcun problema.

Una volta ritornato a casa, ho deciso di comprare un Sonata. Questo archetto dona alla mia Fiddle un suono completamente nuovo, nel quale scompaiono tutti i rumori secondari come ad esempio fruscii e scrocchi, e anche la corda bassa C della mia Fiddle a 5 corde con il Sonata si lascia suonare particolarmente bene. Per me non è solo importante generare un suono molto bello: basta poca pressione sull'archetto con l'indice per produrre uno schiocco, che viene spesso utilizzato come elemento ritmico nella musica folcloristica.

   Proprio l'archetto ottagonale reagisce molto velocemente in questo ambito e mi permette di suonare figure ritmiche che finora non sapevo di essere in grado di fare.

Holger Kinzel, banda folcloristica Piper's Wine, www.piperswine.de


Ritorna sopra